Quim Torra visita i nove leader indipendentisti in carcere

 

Catalogna, Torra visita i nove leader indipendentisti in carcere: “Il processo è una farsa”

Di Euronews         09/02/2019 

 

Il presidente della Catalogna Quim Torra ha fatto visita ai nove leader indipendentisti in carcere, a pochi giorni dall’inizio del processo davanti alla corte suprema di Madrid.

La visita arriva il giorno dopo il secco no del governo spagnolo ad un referendum sull’autodeterminazione della Catalogna. “Questo governo – ha scritto in un tweet il premier Pedro Sanchez – non accetterà mai un referendum sull’autodeterminazione. Lavoriamo per costruire quanti più ponti possibili dal punto di vista politico. Questa è la proposta del governo spagnolo per la Catalogna: coesistenza, dialogo e diritto. Costituzione”.

“Chiediamo al premier di avere coraggio e di continuare il dialogo – ha detto Torra – con la determinazione di risolvere il conflitto politico che esiste in Catalogna”.

Torra ha definito il processo al via martedì prossimo ‘una farsa’, sottolineando che i politici in carcere non hanno potuto prepararsi al procedimento con le dovute garanzie.

Venerdì scorso i nove leader indipendentisti, tra cui l’ex vicepresidente Oriol Junqueras, sono stati trasferiti da Barcellona a due penitenziari della capitale spagnola.

I nove sono accusati di ribellione, appropriazione indebita e disobbedienza in seguito al referendum del primo ottobre 2017 e alla successiva dichiarazione d’indipendenza del parlamento catalano.

Torra inconterà di nuovo gli imputati martedì prossimo, giorno di inizio del processo.

 

https://it.euronews.com/2019/02/09/catalogna-torra-visita-i-nove-leader-indipendentisti-in-carcere-il-processo-e-un

 

Riapre la delegazione della Generalitat di Catalogna in Italia

 

Venerdì 2 Novembre 2018

Madrid aveva soppresso la sede insieme a diverse altre

Roma, (askanews) – La Generalitat de Catalunya ha riaperto ufficialmente la sua delegazione in Italia, a un anno dal referendum sull’indipendenza vietato da Madrid come incostituzionale, a seguito del quale il governo centrale aveva assunto per alcuni mesi il controllo diretto della Catalogna chiudendo diverse delegazioni estere della regione autonoma. In occasione della re-inaugurazione della sede di Roma, in Via IV Novembre, si è tenuto un ricevimento a cui ha partecipato anche Ernest Maragall, capo del dipartimento per l’Azione Estera dell’esecutivo catalano:

“Io credo che fra la Catalogna e l’Italia c’è sempre stata una sintonia forse non troppo esplicita ma, molto forte, fra la società catalana e quella italiana. Ora si tratta di aggiungere una dimensione istituzionale, non solo di società: già c’è una relazione economica molto importante, un volume di scambi commerciali molto grande, ora c’è la volontà di parlare e se possibile condividere con le istituzioni italiane un certo concetto dei nostri interessi in comune, in sostanza di qual è il progetto di Europa oggi, e come dobbiamo affrontarlo insieme.

“Abbiamo elezioni europee alle porte e abbiamo una pericolosa deriva del progetto collettivo europeo. Noi in Catalogna vogliamo giocare un ruolo esplicitamente positivo di recupero di fiducia e credibilità dell’Unione europea verso i suoi cittadini, crediamo in un’Europa federale e in una Catalogna impegnata con quest’Europa”.

Il delegato della Generalitat resta Luca Bellizzi, che era alla guida della rappresentanza già prima della sua chiusura. A lui il compito di continuare il dialogo istituzionale e rafforzare i legami a livello politico in un contesto complesso: in Catalogna gli indipendentisti si sono vista riconfermata la maggioranza e il governo nelle ultime elezioni regionali, ma ben nove fra ex membri del governo e leader della società civile sono in carcere da oltre un anno in attesa di giudizio per “ribellione” e altri sette – fra cui l’ex presidente Carles Puigdemont – sono riparati all’estero in diversi paesi europei per sfuggire ai mandati di arresto emessi dalla Spagna, che finora non è riuscita a ottenere l’estradizione di nessuno di loro.

 

http://www.askanews.it/video/2018/10/31/riapre-la-delegazione-della-generalitat-di-catalogna-in-italia-20181031_video_11174436/

 

Catalogna : il nuovo governo ha giurato

 

da Euronews

02/06/2018

 

Da un lato c’è Madrid, dove il leader socialista Pedro Sánchez ha giurato da premier, dall’altro c’è Barcellona dove, contemporaneamente, questo sabato, ha prestato giuramento anche il nuovo governo della Catalogna durante una cerimonia solenne e piena di simboli.

Tra i nomi di spicco del nuovo esecutivo c’è la fedelissima di Carles Puigdemont, Elsa Artadi, vicepresidente della Generalitat e sua portavoce.

Il presidente Quim Torra ha rivolto un appello al dialogo al neopremier spagnolo: “Assumiamoci entrambi dei rischi – ha detto – sediamoci a un tavolo e parliamo, da governo a governo”

http://it.euronews.com/2018/06/02/catalogna-il-nuovo-governo-ha-giurato

Il Parlamento elegge Quim Torra presidente

ASKANEWS    14.05.2018

 

Designato dall’ex presidente Puigdemont tuttora in esilio

Barcellona, (askanews) – Quasi cinque mesi dopo le elezioni catalane del 21 dicembre 2017, la Catalogna ha di nuovo un leader politico espressione del suo parlamento autonomo: è l’indipendentista Quim Torra, designato dall’ex presidente catalano in esilio Carles Puigdemont.

Torra, legato alla formazione indipendentista di centrodestra PDeCat (Partito Democratico Europeo Catalano) è stato eletto di stretta misura con 66 voti a favore, 65 contrari e quattro astenuti della formazione indipendentista radicale di sinistra Cup (Candidatura d’Unità Popolare).

In un momento critico per l’indipendentismo, con nove leader sottoposti da mesi a carcere preventivo e sette in esilio per sfuggire alla prigione per aver organizzato il referendum sull’indipendenza del primo ottobre 2017 proibito da Madrid, questo giornalista ed editore di 55 anni prestato alla politica si è rivolto direttamente al re di Spagna Felipe VI:

“Risulta, Maestà, che in questo paese ci sono prigionieri politici, ci sono persone esiliate e centinaia di catalani indagati per aver esposto liberamente il loro progetto, un progetto democratico, l’indipendenza. Risulta che abbiamo votato il primo ottobre e il 21 dicembre, ma la volontà espressa nelle urne non viene rispettata. Maestà, così, no”.

Torra ha ribadito che il fronte indipendentista ha un solo obiettivo: la creazione di una Repubblica catalana indipendente. Con lui finisce un periodo di mesi durante i quali la Catalogna è stata commissariata da Madrid.

“E perché la vogliamo, questa nostra repubblica? Perchéè scommettere sul futuro, su 7 milioni e mezzo di catalani, , su tutto il paese, sul 100% dei cittadini, perché la repubblica catalana è libertà, uguaglianza e fraternità. È coesione e progresso sociale ma anche progresso e opportunità di crescere economicamente. E, certamente sì, la repubblica catalana è guardare all’Europa e al mondo”.

http://www.askanews.it/video/2018/05/14/catalogna-il-parlamento-elegge-quim-torra-presidente-20180514_video_18233647