Parlamentari di tutta Europa si uniscono per denunciare la repressione dello stato spagnolo

 

El Nacional.CAT – Foto: @EUCat_Dialogue – Barcelona 27 novembre 2018

 

Membri dei parlamenti delle Fiandre, Regno Unito, Estonia e Danimarca hanno creato, insieme alla Piattaforma “Dialogo UE-Catalunya” del Parlamento Europeo, una Rete Parlamentare dei Gruppi di Amicizia con la Catalogna. L’obiettivo della nuova rete è di “unire le voci” che finora lavoravano nei rispettivi paesi separatamente e di “coordinarsi” in caso di future azioni di denuncia.

Piattaforma Dialogo UE-Catalunya

Piattaforma “Dialogo UE-Catalunya” del Parlamento Europeo

 

Lo hanno spiegato durante una conferenza stampa nel Parlamento Europeo, alcuni rappresentanti dei diversi gruppi esistenti attualmente in vari parlamenti stranieri. In un manifesto firmato nel Parlamento Europeo, i rappresentanti rivendicano il rilascio dei prigionieri indipendentisti, “la necessità urgente di trovare una soluzione politica” e chiamano l’Unione Europea a “mediare”. Inoltre, si sono congiurati per denunciare la “repressione” in Spagna e chiedono il rispetto del diritto di autodeterminazione attraverso un referendum concordato e vincolante.

 

Durante la conferenza stampa, Hywell Williams (Regno Unito) ha affermato che il manifesto è “estremamente importante” e ha assicurato che la democrazia “preoccupa tutti”. D’altra parte, Magni Arge (Danimarca) ha condiviso e sottolineato che la creazione della nuova rete come il manifesto sono molto “necessari” ora che si avvicina il processo presso il Tribunale Supremo. Secondo lui, bisogna chiedere “un processo giusto” e ha avvertito che la situazione in Catalogna potrebbe essere anche “un problema per altri paesi europei in futuro”. “I governi europei e una parte dei media stanno guardando dall’altra parte… Abbiamo bisogno di spiegare questa storia”, ha evidenziato Arge.
Poi, ha preso la parola il parlamentare Peter Luykx (Fiandre) che ha voluto sottolineare che l’”Europa non può restare sempre in silenzio” e ha chiesto una “presa di coscienza internazionale” sulla situazione in Catalogna. “Devono rilasciare i prigionieri, è una disgrazia che si trovino alla sbarra per esprimere la propria opinione”, ha reclamato. Artur Talvik (Estonia) ha denunciato anche la situazione che stanno subendo i prigionieri e ha esortato a “continuare la lotta contro una situazione ingiusta”.

 

Secondo quanto ha spiegato l’europarlamentare di Esquerra (ERC) Jordi Solé, la Piattaforma di Dialogo UE-Catalunya del Parlamento Europeo giocherà il ruolo di “coordinatore” della nuova rete. E una delle prime azioni, ha detto l’euro-parlamentare del PDeCAT Ramon Tremosa, sarà denunciare la prigionia dell’ex-presidentessa del Parlament catalano Carme Forcadell. “Sarà una azione per informare tutti i parlamenti europei su questa chiara violazione dei principi democratici, soltanto per aver permesso un dibattito con una chiara maggioranza”, ha concluso.
Attualmente esistono in Europa sette gruppi di amicizia con la Catalogna, tre dei quali ―Svizzera, Finlandia e Irlanda― non hanno potuto assistere alla riunione di questo martedì tenutasi a Bruxelles. Comunque, è previsto che nei prossimi giorni aderiscano anche loro al manifesto e si inseriscano nella nuova rete.

 

traduzione  Àngels Fita – AncItalia

 

https://www.elnacional.cat/ca/politica/diputats-europa-repressio-estat-espanyol_329058_102.html