E’ nata Ràdio Catalunya Itàlia

 

Un gruppo di volontari dà inizio alla trasmissione di un programma radiofonico in catalano e italiano da Roma

L’obiettivo è di aiutare a far capire la situazione politica catalana in Italia e di stringere i vincoli culturali tra i due paesi

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Rafel Hidalgo, Montserrat Satorra e Massimiliano Morgante, artefici di Ràdio Catalunya Itàlia.

 

El Punt avui – 19 settembre 2018 – Alba Sidera – Roma

 

“Oramai non ci saziano più le briciole, ora vogliamo il pane intero” Il verso di Ovidi Montllor, con musica del complesso Txarango, è stato il primo ad andare in onda dai microfoni di Ràdio Catalunya Itàlia. Era la “Diada” (11 di settembre) di quest’anno, in serata, quando un piccolo gruppo di volontari hanno inaugurato il primo programma di radio in catalano e in italiano emesso da Roma. La canzone dei Txarango Agafant l’horitzó  (afferrando l’orizzonte) era stata scelta mediante il voto popolare tra la comunità catalana in Italia, che ha vissuto con grande attesa la nascita del programma.

Ràdio Catalunya Itàlia si può ascoltare attraverso Internet, in diretta o nel formato podcast, e si trasmette dagli impianti di Radio Roma Futura nella sede della “Penya Blaugrana” di Roma, nel quartiere Monte Sacro. Fu proprio Masimiliamo Morgante, presidente di questa “penya” (club di fan blaugrana) che già fa un programma sul Barça nella stessa emittente, a proporre il programma durante una riunione dell’Associazione di Catalani a Roma, “per avvicinare la Catalogna agli italiani”.

Rafel Hidalgo, di Barcellona, residente a Roma da più di 30 anni e Montserrat Satorra, dalle Borges Blanques, che abita a Bergamo ma lavora a Roma, accettarono la sfida. Sono loro a dirigere e presentare il programma e Massimiliano si occupa degli aspetti tecnici.

Per Rafel, professore di lingua castigliana presso l’Istituto Cervantes, l’obiettivo del programma “è far conoscere i Paesi Catalani all’Italia, perché conoscere una cultura è il primo passo per amarla”. La Montserrat ha chiarito subito, nel suo primo intervento parlando in italiano, che “la scelta della Diada per l’inaugurazione non è casuale”. Dopo aver informato sulla manifestazione che si stava svolgendo nella Diagonal, spiegò che “la lotta democratica per l’indipendenza della Catalogna ha evidenziato il problema della transizione spagnola: che non è mai esistita”.

Il programma, che si occuperà di cultura, política e di attualità catalana, ha offerto una lunga intervista a Lluís Llach e hanno anche partecipato il consigliere (ministro) di Cultura in esilio Lluís Puig e il delegato della Generalitat in Italia, Luca Bellizzi. Abbiamo potuto ascoltare anche il catalano parlato in Alghero attraverso le parole del poeta algherese Antoni Coronzu, e anche le voci di Pau Vidal –traduttore dei romanzi del siciliano Andrea Camilleri–, di Liz Castro e di Màrius Serra. Ricordando lo scrittore Josep Pla, Serra assicurò che l’Italia e la Catalogna sono due paesi molto uniti perchè hanno il mare tra di loro. “Le montagne separano i paesi mentre i mari li uniscono”, riassunse. Ràdio Catalunya Itàlia si propone di stringere ancora di più questi legami.

traduzione  Àngels Fita – AncItàlia