Mezzo milione di persone a Barcellona per la manifestazione : “Non ho paura”

Il re Felipe VI e il premier Rajoy accolti con fischi e urla “Fuori! Fuori!”

La Stampa   26.08.2017no tinc por 1

Un unico enorme striscione bianco con la scritta «No Tinc Por» (“Non ho paura”), portato da 75 rappresentanti dei servizi di sicurezza e di emergenza di Barcellona, ha aperto la grande manifestazione di Paseig de Gracia in risposta agli attentati.

Una folla enorme ha invaso l’immenso viale dei negozi della capitale catalana. Oltre mezzo milione di persone secondo i dati della Guardia Civil della capitale catalana.

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Contestati il re Felipe VI e il premier Rajoy

Al corteo partecipano re Felipe VI, il premier Mariano Rajoy, il presidente catalano Carles Puigdemont e tutti i principali leader politici spagnoli.

In diversi punti del Passeig de Gracia di Barcellona, proprio il passaggio della seconda fila della manifestazione contro il terrorismo, dove si trova re Felipe VI, accanto al premier spagnolo Mariano Rajoy, è accolta da cori di fischi.

 

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Alcuni cartelli portati in corteo dai dimostranti accusano il re di essere amico dell’Arabia Saudita e altri diretti a Rajoy gli chiedono “pace” e di “non vendere armi”. Fra gli slogan più intonati, oltre a ’No tinc por’, anche ’Mossos, mossos’, in riferimento ai Mossos d’Esquadra, cioè la polizia catalana.

 

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70mila rose distribuite ai manifestanti

Per iniziativa del comune di Barcellona 70mila rose, bianche, gialle e rosse, i colori della città, sono state distribuite alle decine di migliaia di persone che partecipano alla manifestazione di Passeig de Gracia. Centinaia di volontari trasportano i fiori – 50mila rossi, 10 mila bianchi e gialli – dai fiorai della città fino al luogo della manifestazione, dove li distribuiscono.

 

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La manifestazione chiusa con il “Canto degli uccelli”

Con l’interpretazione del «Canto degli Uccelli» (El Cant dels ocells, in catalano) di Pau Casals in Plaça Catalunya, e poi la partenza di Re Felipe e delle autorità si è conclusa ufficialmente la manifestazione di Barcellona.

Poco prima l’attrice Rosa Maria Sartà e l’attivista Miriamj Habib, il capo coperto da un hijab, hanno letto due testi in catalano e in castigliano per la pace e la convivenza. Non ci sono stati discorsi.

 

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«Dobbiamo fare tutti autocritica, la nostra comunità, lo Stato, e cambiare molte cose», ha detto la sorella di uno dei terroristi islamici uccisi a Cambrils durante una concentrazione di centinaia di persone davanti al Monastero di Ripoll parallela alla grande manifestazione di Barcellona.

La giovane, che ha parlato con il capo coperto da un hijab, è stata interrotta più volte dalle lacrime. Suo fratello Moussa Oukabir è stato ucciso dalla polizia nell’attacco sul lungomare della cittadina catalana, un altro fratello, Driss, è in carcere accusato di essere pure lui membro della cellula creata dall’imam di Ripoll, senza che apparentemente nessuno se ne accorgesse. «I nostri giovani – ha detto ancora la ragazza marocchina – devono sentire che la Catalogna è la loro terra»

http://www.lastampa.it/2017/08/26/esteri/decine-di-migliaia-di-persone-a-barcellona-per-la-manifestazione-non-ho-paura-jqeutan6YFfGBUNkkfSP9L/pagina.html

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